Lo svezzamento tradizionale che si protrae nei consigli dei pediatri per l’introduzione dei cibi nell’alimentazione del bambino dopo il sesto mese di vita è quello che solitamente viene scelto dalla maggior parte dei genitori per svezzare il proprio bambino, in quanto si sentono più sicuri.
Ricordate che il bambino durante lo svezzamento potrebbe:
- sputare
- vomitare;
- rifiutare il cibo;
- giocare con il cibo.
Insomma il bambino all’inizio più che mangiare assaggia ed esplora.
Vi suggeriamo la lettura del post relativo ai 10 errori da evitare durante lo svezzamento, dopo di che, vi vogliamo segnalare vantaggi e svantaggi dello svezzamento naturale, così da permettervi di scegliere con maggiore serenità se intraprendere lo svezzamento naturale o l’autosvezzamento.
- Trevisan, Michela (Author)
Vantaggi dello svezzamento naturale
Il genitore tiene sotto controllo il bambino mentre mangia con meno ansia rispetto all’autosvezzamento in quanto il primo cibo proposto ha una consistenza con un minor rischio di soffocamento. E’ sotto controllo consistenza e grandezza del cibo.
Il rischio di allergie viene protratto nel tempo, in quanto vengono introdotti prima i cibi senza rischio allergia e al termine quelli allergizzanti.
La madre segue uno schema ben preciso su come e quando introdurre i cibi e questo a volte le rende la cosa più semplice, è ideale per chi ama le cose organizzate.
Vi sarà meno da pulire dopo il pasto, in quanto non si lascia il bambino mangiare da solo ma lo si imbocca.
Le pappe da un certo punto di vista, per alcuni genitori sono comode da portare con sé fuori casa.
Svantaggi dello svezzamento naturale
Utilizzare lo svezzamento naturale potrebbe diventare una vera fatica se il bambino non ama i cibi come omogeneizzati e brodini, potrebbe non volerli e continuare a richiedere latte all’infinito e preferire solo la frutta.
Questi continui rifiuti di cibo da parte del bambino possono portare ad alzare il livello di stress dei genitori e rendere i posti un vero “incubo”.
Il bambino non sta a tavola coi genitori e spesso viene fatto mangiare prima, questo non permette di farlo interagire con gli adulti.
Un altro svantaggio dello svezzamento tradizionale è che il bambino seppur apprezzando i cibi proposti, potrebbe crescendo non accettare altre varianti di cibo e diventare così difficoltoso proporre cibi differenti anche quando diventa più grandicello.
Diventa complicato quando si è fuori per i pasti, perché è necessario portarsi dietro il cibo per il bambino senza mai dimenticarselo.
Essendo basato su schemi piuttosto rigidi di introduzione degli alimenti potrebbe non essere adatto alle esigenze di ogni famiglia, che si trova a dover preparare pasti separati. Inoltre il genitore potrebbe sentirsi troppo vincolato a regole insindacabili.
Infine il bambino non distingue con facilità:
- i sapori;
- i colori;
- le consistenze;
e potrebbe approfittare del fatto di essere imboccato;
- Urbinati, Milena (Author)
Conclusione
Non siamo qui per giudicare un modello di svezzamento o l’altro ma solo per darvi gli strumenti per poterli valutare al meglio, ricordando che anche nel caso dell’alimentazione vi devono essere regole e limiti chiari e ben definiti che diano al bambino delle linee da seguire anche nel nutrirsi.
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