Autosvezzamento: pro e contro

Autosvezzamento: pro e contro

Autosvezzamento bimbi

Autosvezzamento e svezzamento tradizionale hanno i loro pro e contro. Sull’autosvezzamento vi sono diversi pediatri e nutrizionisti a favore, cosi come anche tanti che sono sfavorevoli. Vogliamo indicarvi qui a seguire i Pro e i Contro dell’autosvezzamento così da poter decidere se fa o no al caso vostro. Iniziamo col dire che con l’autosvezzamento gli esperti indicano che è possibile proporre al bambino praticamente tutti gli alimenti quando:

  • il bimbo sa stare seduto sul seggiolone da solo;
  • afferra un alimento con le mani;
  • sa deglutire.

 

Autosvezzamento: I vantaggi

I vantaggi di fare autosvezzamento sono diversi fra cui il primo è senz’altro quello di permettere al bambino di scoprire il cibo, quindi di favorire la sua autonomia. Si permette al bambino di scegliere quello che vuole assaporare offrendogli diverse alternative, senza vincoli a un cibo piuttosto che un altro. Gli altri vantaggi dell’autosvezzamento sono:

  • il bambino mangia insieme alla famiglia, per questo potrebbe essere utile un seggiolone di quelli che fanno stare il bambino a tavola;
  • permette di non dover cucinare diversi cibi, come le pappe ma solo di prestare attenzione a quello che si cucina e non mettere il sale, che i genitori possono poi aggiungere a fine cottura nel loro piatto;
  • il bambino crescendo non sarà selettivo a tavola come invece capita, offrendogli il cibo pronto nei vasetti dove vengono utilizzate delle sostanze per toglierli il sapore a volte amaro di alcune verdure, motivo per cui poi i bambini spesso poi rifiutano alcuni cibi;
  • comodità di poter pranzare o cenare fuori scegliendo accuratamente il cibo da ordinare per il bambino, ma senza doversi portare dietro la borsa con la scorta di cibi pronti.

“un’alimentazione complementare appropriata ed una transizione verso una dieta familiare bilanciata e nutriente importanti per la crescita, lo sviluppo e la salute del bambino fino a tre anni” definizione di autosvezzamento in un documento dell’Unicef.  

Autosvezzamento: gli svantaggi

Sull’autosvezzamento vi possono essere diciamo dei dubbi più che delle controindicazioni che sono stati identificati in:

  • intolleranze e allergie alimentari, dove l’Unicef ha risposto dicendo che qualora il bambino sia allergico o intollerante a un cibo lo sarebbe anche dopo, non vi sono maggiori rischi con l”autosvezzamento
  • problema glutine assumerlo sin dalle prime fasi dello svezzamento non aumenta il rischio di celiachia ma potrebbe solo manifestarsi prima.
  • scarsa nutrizione ovvero il bambino scegliendo da sé cosa mangiare e quanto mangiare potrebbe non assumere le quantità di nutrienti necessari alla sua crescita, per questo è importante offrirgli cibi equilibrati e sani. Inoltre se allattate nel caso dopo offrite il seno;
  • tutta la famiglia deve cambiare le abitudini alimentari e nutrirsi in maniera equilibrata e con cibi sani.

Infine ma non meno importante vi è il rischio soffocamento ingerendo alcuni cibi e non sapendo ancora masticare o non avendo ancora i denti, ma questo potrebbe verificarsi anche con lo svezzamento tradizionale, per questo è importante che vi facciate spiegare dal pediatra la manovra di disostruzione pediatrica e che offriate comunque cibi ben cotti, morbidi e a pezzetti idonei per la fase di crescita del bambino.  

Conclusioni

Possiamo dire che l’autosvezzamento potrebbe essere una modalità utile per portare l’intera famiglia verso una nutrizione sana ed equilibrata che segue al ciclo delle stagioni e i cibi che vi sono, eliminando l’acquisto di cibi precotti o surgelati a favore di quelli freschi. Riducendo il consumo del sale e degli zuccheri. Insomma l’autosvezzamento permetterebbe all’intera famiglia di ritrovare il benessere.