Seggiolino anti abbandono: quali, come, perché

Seggiolino anti abbandono: quali, come, perché

L’obbligo di utilizzare per i bambini appositi seggiolini anti abbandono è ormai legge. Genitori e nonni italiani sono quindi alla ricerca del seggiolino antiabbandono più adatto. Come ci suggeriscono su seggiolinoantiabbandono.net non è necessario sostituire l’intero seggiolino, sono infatti disponibili in commercio dispositivi che permettono di aggiungere funzionalità antiabbandono ai seggiolini che già si possiedono, con anche un ovvio risparmio. Prima di comprare un seggiolino o un dispositivo antiabbandono è però necessario considerare quali siano le richieste di legge.

 

Le norme in vigore

Occorre ricordare che i dispositivi antiabbandono sono obbligatori per tutti coloro che ospitano nella propria vettura un bambino con età inferiore ai 4 anni. Non sono precisate delle specifiche omologazioni, ma il decreto evidenzia le caratteristiche peculiari dei dispositivi antiabbandono da utilizzare. Chiamarli seggiolini antiabbandono appare infatti una forzatura, in quanto è possibile usare diverse tipologie di dispositivi: seggiolini che contengono sistemi di segnalazione, che si attivano nel momento in cui la vettura è spenta e il bambino è ancora sul seggiolino; dispositivi che svolgono il medesimo compito, connessi alla vettura in uso; dispositivi da collegare al seggiolino, che avvisano quando necessario che il bambino è ancora seduto al suo posto.

 

Ulteriori precisazioni

Non esistendo un obbligo specifico per quanto riguarda le omologazioni, sono oggi in commercio dispositivi antiabbandono di vario genere, non tutti in regola con le norme in vigore. Per quanto riguarda la conformità alle richieste evidenziate nel decreto legge infatti è il produttore che se ne deve fare carico, visto che il genitore non ha questo tipo di possibilità. Quindi, prima di acquistare un qualsiasi seggiolino antiabbandono, o un dispositivo che svolga il medesimo compito, è fondamentale richiedere la dichiarazione di conformità da parte del produttore. Si tratta di un documento, che va conservato per tutto il periodo di utilizzazione del seggiolino. Solo così si evita di essere multati, per due motivazioni ben precise. La prima riguarda il fatto che un dispositivo antiabbandono privo di certificazione di conformità non serve a nulla, quindi chi effettua i controlli può considerare la vettura totalmente priva di tale sistema di sicurezza. La seconda è correlata a una questione particolare: i dispositivi che non seguono le norme possono invalidare l’omologazione del seggiolino su cui sono montati. In pratica è come se si viaggiasse senza seggiolino, quindi doppia multa.

 

Meglio il seggiolino antiabbandono?

Ad oggi sono poche le aziende che si sono organizzate per garantire i dispositivi che mettono in commercio, per quanto riguarda i dispositivi antiabbandono. C’è chi dichiara che la scelta migliore sia quella di acquistare appositi seggiolini antiabbandono. In effetti sono i dispositivi che meglio rispondono alle norme oggi vigenti e che mettono al riparo da qualsiasi problema. Fermo restando il fatto che molti genitori non sono particolarmente preoccupati dalla possibilità di lasciare il figlio in auto. Conviene però ricordare che un nuovo seggiolino antiabbandono, con apposita omologazione e certificazione del suo funzionamento, può essere decisamente costoso, anche alcune centinaia di euro. Per chi ha un figlio piccolo, che ha da poco acquistato un seggiolino per la propria vettura, si tratta di una spesa vista come superflua.

 

I dispositivi antiabbandono

Molti si stanno quindi avvicinando a questi dispositivi, che si collegano al seggiolino che già si possiede. Il funzionamento è buono, ma è consigliabile evitare alcuni modelli. La prima quesitone da precisare riguarda infatti la dichiarazione di conformità alle norme; se l’azienda produttrice non è in grado di fornirla, il dispositivo è del tutto inutile, è consigliabile evitare di acquistarlo. Perché non solo il suo funzionamento è dubbio, ma si va comunque incontro alle sanzioni di legge. Un dispositivo che consente di trasformare un seggiolino classico in un modello antiabbandono infatti non deve essere connesso tramite Bluetooth, in quanto molti non attivano mai questa funzione sullo smartphone; inoltre, ove il dispositivo sia composto da un cuscino da posizionare all’interno della seduta, il produttore deve garantire che tale modifica al seggiolino originale non ne infici l’omologazione per quanto riguarda la sicurezza in caso di incidente. Si deve infatti comprendere che i seggiolini per bambini sono studiati accuratamente in modo da ridurre al minimo eventuali danni dovuti a incidenti di vario genere; nel momento in cui si modificano, anche in modo lieve, le caratteristiche di tali seggiolini, è importante farlo in modo da non andare a modificarne anche la sicurezza.